TEMPUS EDAX RERUM

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai SEMPRE l'impressione di aver PERSO QUALCOSA, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle DI NON AVER VISSUTO TUTTO. C'e' quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato TROPPO IN FRETTA nei momenti in cui avresti dovuto fare ATTENZIONE.
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IoMe

Utente: brokenmeredith
Osservo psicotiche figure ansiose ingannare il tempo censurando lussurriosi desideri di gioia. Qualcosa di molto goloso il gioire fine a se stesso. Sentirsi a posto. Chirurgicamente oltre la perfezione. Un esistere sensato. Pura finzione. Osservo il crimine dell'illusione creare teatrini urbani di marionette, appese a invisibili fili di speranze amare. Osservo. Implacabilmente osservo lo spettacolo della quotidianità bastarda che vuole sudditi umili e alienati. Puro campare per campare per molti. Anestezzarsi e sorridere.

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lyrics - invincible
domenica, 29 aprile 2007

Il mio corpo può essere altrove

Il mio corpo può essere altrove..[my body could be everywhere]

ma il mio cuore è domiciliato.

You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
I'm not in this movie
I'm not in this song.
Never
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.

You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
You're not in this movie
You're not in this song.
Never

Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.


postato da: brokenmeredith alle ore 22:06 | link | commenti (1)
categorie: amore, roma, colonne, villa borghese
sabato, 28 aprile 2007

Non tutti hanno gli stessi occhi

Non tutti hanno gli stessi occhi

ti ho urlato addosso e non hai ascoltato. hai ritenuto che le mie parole potessero essere messe da parte, in quel momento. hai creduto fosse giusto così. credi di sapere cosa senta ora. in questo momento. e in quello ancora dopo. e anche in quello che c'era prima. credi di conoscere il mio io, erroneamente. io non sono altro che il 10% dei pensieri che mi dedichi. a volte anche di meno. sono quello che non vuoi ascoltare. che vuoi imparare ad omettere. quello che un si non te lo regala, ma nel momento giusto te lo dona. e sono ora in guerra per cercare di essere. una guerra che gioco sempre con armi giocattolo e senza colpire alle spalle. una guerra che tu non conosci. ed io ho sempre meno voglia di raccontare. renderti partecipe di quello che ieri avrei condiviso con te.solo con te. da quanto tempo non vedi lacrime? eppure ho passato giorni a raccoglierle.

ad oggi la mia vita ruota intorno al mio cuore. e basta.

postato da: brokenmeredith alle ore 21:40 | link | commenti (1)
categorie: diario, lacrime, amicizia, si chiamano sconfitte
giovedì, 19 aprile 2007

The Hours

The time to live is now

postato da: brokenmeredith alle ore 14:43 | link | commenti (1)
categorie: film, movie, trailer, the hours
venerdì, 13 aprile 2007

A volte ritornano

virginia woolfc'era una me un tempo. giovane mai indifesa. ma pur sempre giovane. c'era una me un tempo che con la consapevolezza della me di oggi avrebbe agito in modo diametralmente opposto al modo in cui ha agito. c'era una me un tempo. e quel tempo non è quello odierno. ho visto lacrime sgorgare ed ho tentato di asciugarle ma non ne ero capace. non avevo gli strumenti. ho vissuto sensazioni ed emozioni che oggi penso non avrei dovuto vivere. non in quel tempo. non in quel modo. ci sono realtà indimenticabili ed i fantasmi non fanno altro che spolverare polvere coprente. c'era una me un tempo. ed oggi non c'è più. avrei voluto e dovuto credere che la vita è uno scherzo. e che si, ci sono età in cui non è poi così importante prenderla sul serio. le cose tornano. a volte.

"guardare la vita in faccia, conoscerla per quello che è, amarla per quello che è; è il diritto di ogni essere umano".

postato da: brokenmeredith alle ore 20:01 | link | commenti (8)
categorie: amore, amicizia, virginia woolf, the hours
domenica, 08 aprile 2007

18 anni

perdendosi

Despues...silencios

postato da: brokenmeredith alle ore 22:49 | link | commenti (2)
categorie: si chiamano sconfitte
sabato, 07 aprile 2007

And I will get lost in your eyes

postato da: brokenmeredith alle ore 22:49 | link | commenti (1)
categorie:

Senza un frammento

diamond dust shoes warholsentire nostalgia. vivere di malinconia. si nasce e si muore. in nessuno dei due casi se ne conosce la data. si vive sospesi. probabilmente soltanto per una volta e nessuno conosce le regole. vivere per se stessi o vivere per gli altri? vivere con se stessi o vivere con gli altri? vivere onestamente oppure vivere malamente? vivere come si è o vivere quando si sarà qualcosa di diverso? vivere senza legami o costruirsi legami per vivere? vivere limitandosi o vivere senza pensare a ciò che sarà, perchè magari quando sarà noi non ci saremo? si vive sospesi. fragili pur nell'idea di essere forti. non è per sempre. e rendersene conto, diventarne consapevoli non fa altro che aggravare la caducità del nostro esistere. e mi viene in mente la canzone popolare di fossati. alzati che si sta alzando la canzone popolare. e prendiamola tra le braccia questa vita danzante questi pezzi di amore caro, quest'esistenza tremante. che sono io e che sei anche tu, che sono io e che sei anche tu.

a volte è tutto così assorbente. così monopolizzante. così globalizzante.

alzati che sta passando la canzone popolare se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà. se c'è qualcosa da capire ancora, ce lo dirà. se c'è qualcosa da chiarire ancora, ce lo dirà. se c'è qualcosa da cantare ancora ce lo dirà.

postato da: brokenmeredith alle ore 13:16 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 04 aprile 2007

L'appartenenza Gaber

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto così antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
è andare sempre più verso me stesso
e non trovar nessuno.
L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.
L'appartenenza
è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile
è quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con un'aria più vitale che è davvero contagiosa.
Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo un posto più sincero,
dove un bel giorno
magari molto presto
io finalmente possa dire: questo è il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di un sforzo collettivo per ritrovare il mondo.
L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.
L'appartenenza
è un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.
Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.
postato da: brokenmeredith alle ore 19:05 | link | commenti (2)
categorie: musica, gaber, lappartenenza

Ti scatterò una foto (così ritorno)

girasoli schieleEsco sotto una pioggia che non sento più amica. Da quando, bè da quell’aereo. Forse da prima, comunque da un po’. un ombrello bianco come guardia del corpo. Mi nascondo, diventa un tutt’uno con la mia testa e mi avvolge. Respiro e non scorgo nulla di diverso se non una fottuta giornata piovosa. Attendo. Alzo lo sguardo. E ti scorderai di me quando piove, e i profili e le case ricordano te. Tiziano, si lui, quello che ieri era un moccioso oggi diventa un eroe. Per me. Note stonate. Note. Siamo figli di mondi diversi, una sola memoria. Non evoca amore, non più di quello già esistente nelle mie vene. Ma mi fa stare bene. Lì. In quel momento. Sotto la pioggia. Note provenienti da qualche luogo lontano. Mi regalano serenità. E manuel & co. potrebbero rabbrividire al sol pensiero. Così io. Ma oggi è il giorno di tiziano e della pioggia che non fa più paura. E voglio amore tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza se mai mi vorrai ferire. Difficile ricominciare a vivere quando c’è più voglia di quella che avevi precedentemente. Difficile non riflettere su quanto potremmo perdere. Avere fretta per sapere che ci sarai, e non volere che il tempo voli. Perché mi hanno dotato di mente pensante, a volte noiosa, a volte nostalgica, a volte fragile, a volte terrorizzata dall'idea di vivere pur non volendo fare altro. Cosa può significare sentirsi piccolo. Sentirsi impotenti. odiare ed avere paura di ciò che non si può controllare. Cercare certezze quando l’unica è la più temibile. Io vorrei soltanto che la notte velocemente andasse. È atrocemente difficile diventare altri quando si è se stessi. Ma. A volte. Vorrei. Solo. Essere. Incosciente. e ascoltare tiziano ferro sotto la pioggia forse mi ha reso tale.