ma il mio cuore è domiciliato.
You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
I'm not in this movie
I'm not in this song.
Never
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.
You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
You're not in this movie
You're not in this song.
Never
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.
ti ho urlato addosso e non hai ascoltato. hai ritenuto che le mie parole potessero essere messe da parte, in quel momento. hai creduto fosse giusto così. credi di sapere cosa senta ora. in questo momento. e in quello ancora dopo. e anche in quello che c'era prima. credi di conoscere il mio io, erroneamente. io non sono altro che il 10% dei pensieri che mi dedichi. a volte anche di meno. sono quello che non vuoi ascoltare. che vuoi imparare ad omettere. quello che un si non te lo regala, ma nel momento giusto te lo dona. e sono ora in guerra per cercare di essere. una guerra che gioco sempre con armi giocattolo e senza colpire alle spalle. una guerra che tu non conosci. ed io ho sempre meno voglia di raccontare. renderti partecipe di quello che ieri avrei condiviso con te.solo con te. da quanto tempo non vedi lacrime? eppure ho passato giorni a raccoglierle.
ad oggi la mia vita ruota intorno al mio cuore. e basta.
The time to live is now
c'era una me un tempo. giovane mai indifesa. ma pur sempre giovane. c'era una me un tempo che con la consapevolezza della me di oggi avrebbe agito in modo diametralmente opposto al modo in cui ha agito. c'era una me un tempo. e quel tempo non è quello odierno. ho visto lacrime sgorgare ed ho tentato di asciugarle ma non ne ero capace. non avevo gli strumenti. ho vissuto sensazioni ed emozioni che oggi penso non avrei dovuto vivere. non in quel tempo. non in quel modo. ci sono realtà indimenticabili ed i fantasmi non fanno altro che spolverare polvere coprente. c'era una me un tempo. ed oggi non c'è più. avrei voluto e dovuto credere che la vita è uno scherzo. e che si, ci sono età in cui non è poi così importante prenderla sul serio. le cose tornano. a volte.
"guardare la vita in faccia, conoscerla per quello che è, amarla per quello che è; è il diritto di ogni essere umano".

Despues...silencios
sentire nostalgia. vivere di malinconia. si nasce e si muore. in nessuno dei due casi se ne conosce la data. si vive sospesi. probabilmente soltanto per una volta e nessuno conosce le regole. vivere per se stessi o vivere per gli altri? vivere con se stessi o vivere con gli altri? vivere onestamente oppure vivere malamente? vivere come si è o vivere quando si sarà qualcosa di diverso? vivere senza legami o costruirsi legami per vivere? vivere limitandosi o vivere senza pensare a ciò che sarà, perchè magari quando sarà noi non ci saremo? si vive sospesi. fragili pur nell'idea di essere forti. non è per sempre. e rendersene conto, diventarne consapevoli non fa altro che aggravare la caducità del nostro esistere. e mi viene in mente la canzone popolare di fossati. alzati che si sta alzando la canzone popolare. e prendiamola tra le braccia questa vita danzante questi pezzi di amore caro, quest'esistenza tremante. che sono io e che sei anche tu, che sono io e che sei anche tu.
a volte è tutto così assorbente. così monopolizzante. così globalizzante.
alzati che sta passando la canzone popolare se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà. se c'è qualcosa da capire ancora, ce lo dirà. se c'è qualcosa da chiarire ancora, ce lo dirà. se c'è qualcosa da cantare ancora ce lo dirà.
Esco sotto una pioggia che non sento più amica. Da quando, bè da quell’aereo. Forse da prima, comunque da un po’. un ombrello bianco come guardia del corpo. Mi nascondo, diventa un tutt’uno con la mia testa e mi avvolge. Respiro e non scorgo nulla di diverso se non una fottuta giornata piovosa. Attendo. Alzo lo sguardo. E ti scorderai di me quando piove, e i profili e le case ricordano te. Tiziano, si lui, quello che ieri era un moccioso oggi diventa un eroe. Per me. Note stonate. Note. Siamo figli di mondi diversi, una sola memoria. Non evoca amore, non più di quello già esistente nelle mie vene. Ma mi fa stare bene. Lì. In quel momento. Sotto la pioggia. Note provenienti da qualche luogo lontano. Mi regalano serenità. E manuel & co. potrebbero rabbrividire al sol pensiero. Così io. Ma oggi è il giorno di tiziano e della pioggia che non fa più paura. E voglio amore tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza se mai mi vorrai ferire. Difficile ricominciare a vivere quando c’è più voglia di quella che avevi precedentemente. Difficile non riflettere su quanto potremmo perdere. Avere fretta per sapere che ci sarai, e non volere che il tempo voli. Perché mi hanno dotato di mente pensante, a volte noiosa, a volte nostalgica, a volte fragile, a volte terrorizzata dall'idea di vivere pur non volendo fare altro. Cosa può significare sentirsi piccolo. Sentirsi impotenti. odiare ed avere paura di ciò che non si può controllare. Cercare certezze quando l’unica è la più temibile. Io vorrei soltanto che la notte velocemente andasse. È atrocemente difficile diventare altri quando si è se stessi. Ma. A volte. Vorrei. Solo. Essere. Incosciente. e ascoltare tiziano ferro sotto la pioggia forse mi ha reso tale.