TEMPUS EDAX RERUM

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai SEMPRE l'impressione di aver PERSO QUALCOSA, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle DI NON AVER VISSUTO TUTTO. C'e' quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato TROPPO IN FRETTA nei momenti in cui avresti dovuto fare ATTENZIONE.
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IoMe

Utente: brokenmeredith
Osservo psicotiche figure ansiose ingannare il tempo censurando lussurriosi desideri di gioia. Qualcosa di molto goloso il gioire fine a se stesso. Sentirsi a posto. Chirurgicamente oltre la perfezione. Un esistere sensato. Pura finzione. Osservo il crimine dell'illusione creare teatrini urbani di marionette, appese a invisibili fili di speranze amare. Osservo. Implacabilmente osservo lo spettacolo della quotidianità bastarda che vuole sudditi umili e alienati. Puro campare per campare per molti. Anestezzarsi e sorridere.

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lyrics - invincible
giovedì, 31 maggio 2007

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Lasciate ogni speranza oh voi che entrate.. a Roma si sniffa droga nell'aria. Cool.

postato da: brokenmeredith alle ore 17:11 | link | commenti (7)
categorie: roma, droga, sniffare
venerdì, 25 maggio 2007

Galimberti dixit.

alcuni lo chiamano il maestro, altri il professore. me lo trovo in faccia in abito scuro come una conferenza richiede. prima fila. d'obbligo. sembra un nonnetto fragile. qualcuno gli passa il microfono ed inizia ad articolare un discorso apparentemente senza senso, sconfinando da platone ad hegel e proclamando la tecnica come la più alta forma di razionalità raggiunta dall'uomo. quando penso di non aver capito nulla, mi tocca una frase che debilita gli istinti: la democrazia funziona quando coloro che decidono hanno competenza sulle cose per le quali devono decidere. Lo sapevo già. Lo sapevo già. Lo sapevo già. Ma detto così, con questa franchezza, quasi rassegnazione. mai debole. sento. aria. mancante. continuo a ragionare sulle sue parole, su quell'indagine disfattista della realtà comandata dalla tecnica dove la verità è ciò che si ha la capacità di far accadere e dove si riduce drasticamente il concetto di responsabilità individuale. gli effetti delle mie azioni non sono più di mia competenza. faccio una cosa perchè qualcuno gerarchicamente mi ha chiesto di farla. se quella cosa produce effetti seppur devastanti, non mi riguardano. ho un mutuo da pagare. processo irreversibile secondo il nonnetto. fragile? irreversibile. così siamo destinati all'autoeliminazione. e magari non è niente di nuovo. eppure, ogni tanto penso a cosa e dove saremmo se non ci fosse stata la tecnica. questa tecnologia così bombardante, ridondante, estrema, logorante, forti perchè c'è. deboli. perchè c'è. ha permesso a noi (nn trovo modi costruttivi per definire l'essere umano) di posticipare l'ora della morte, di migliorare lo stile di vita, di raggiungere mete impensate, di respirare aria che mai sarebbe stata conosciuta. è normale pagarne il conto. si paga sempre. il conto. rimanere esseri preistorici ci avrebbe forse resi migliori? io non credo. non per niente anche i dinosauri si sono estinti.

postato da: brokenmeredith alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: filosofia, filosofeggiando, dinosauri, galimberti
mercoledì, 23 maggio 2007

Protege moi

cosparsa da cenere di dubbia provenienza. logorata dalle assenze. oppressa dalla presenze. cercare la solitudine per sentirsi in compagnia. a volte sogno di acque infinite ed io. dentro.

Protect me from what i want.

postato da: brokenmeredith alle ore 23:00 | link | commenti (4)
categorie: dimmi che non è solo questo il
mercoledì, 16 maggio 2007

Il cantico dei drogati

E l'ho scoperto luminoso.

se penso a quell'aereo. se penso a quel giorno. se penso a quelle ore. ho ancora i brividi. a volte mi manca il respiro e mi ritrovo il cuore in gola. peccato che il cuore non si muova. attivo tutti i miei sensori. controllo.emozioni.scroscianti. nessuno sa. a volte mi sembra di ricadere negli attimi dolenti.inizia la cantilena. ce la fai. ce la fai. ce la fai. e ce la faccio. per ora. chi sono io? cosa sanno le persone di me? sono quello che sono o sono quello che le persone sanno di me? per gli altri. dico. e gli altri credono mai che io sia qualcosa di diverso da ciò che rappresento?

ma non è questo il punto.

allora qual è?

postato da: brokenmeredith alle ore 23:17 | link | commenti (2)
categorie: puntidivista
venerdì, 11 maggio 2007

.

Li sentii correr giù per il vialetto fino al marciapiede. Non volevo vederli. Andai in camera e mi sdraiai sul letto. Perchè volevano vedermi? Che cosa potevano fare per me? Non c'era niente da fare. Non c'era niente da dire.

 

postato da: brokenmeredith alle ore 12:07 | link | commenti (6)
categorie: bukowsky
mercoledì, 09 maggio 2007

Self - portrait

ho voglia di andare al mare. io. ho voglia di andare al mare. alla ricerca di una dimensione. che l'oceano mi comunichi impotenza. caducità. fragilità. trovarmi ai  suoi piedi. ed accarezzarlo. ho mai vissuto vite diverse dalla mia? rispondi. vivrò mai vite diverse dalla mia? rispondi. qualcuno. da qualche parte. mi ha dato il dono di penetrarmi sensibilmente. di sprofondarmi e affondarmi. si qualcuno mi ha regalato la trasparenza. una tragedia. a volte vorrei solo alzarmi in piedi ed urlare. affondare la testa nel cuscino e continuare ad urlare. piangere ed urlare contemporaneamente. ed invece. sola. rimango ad ascoltare il mio silenzio. scopro il dolore dell'assenza. gioco al non dire e mi ritrovo sempre più straniera in terra propria. ciò che ho sempre desiderato avere mi manca. il coraggio. mi manca. non so chi sono. a volte. le altre. volte. lo so. ed è una mano quella che cerco, che mi dicesse che pur sbagliando non mancherò all'appuntamento di rendere felice qualcuno. qualcuno. magari non me. ho voglia di andare al mare. io. farmi trascinare dalle correnti e ridere di me stessa. non pensare che se. magari. forse. non io. magari qualcun altro.

postato da: brokenmeredith alle ore 22:35 | link | commenti (3)
categorie: selfportrait
giovedì, 03 maggio 2007

Destroy? No, grazie.

destroy

c'è aria di dedica. è la fine quella più importante, vediamo almeno di cominciare. mi sono svegliata stamani con l'idea che esista un mondo sommerso. un mondo di gente l'una simile all'altra. che ha una vita normale con vesti normali. ho pensato che le comuni idee sono rivolte solo alla critica dei più e alla commiserazione dei meno.  e nessuno si rende conto che c'è anche l'uguale. quello che la mattina si alza e va a faticare. e magari il suo non è un contratto precario e non è neanche un lavoro infame. è solo un lavoro. guadagna il giusto. o almeno quello che sembra giusto. non indossa prada, nè gucci ma al cinema se vuole ci va. ed a volte porta la famiglia a fare una buona cena di pesce. una tantum. ed ha una moglie o forse una compagna. e magari la ama ed ama i suoi figli. o forse ama solo i suoi figli e non la moglie, però non vuole tradirla. giammai, ad una certa età bisogna pensare ad altro. penso alla moglie. anche lei ha un lavoro e fatica parecchio, molte ore al giorno. e talvolta qualche sfizio se lo toglie. stravede per i figli, dicono che le donne siano fatte così. e quando torna a casa cucina. ma non si lamenta o forse un pò. la sua è una vita come tante. non è la migliore vita possibile ma è una vita. realizzazione massima è vedere i propri figli realizzati. e pagano le tasse perchè sono dipendenti. e magari non hanno la TT ma l'onestà si. di loro non si parla mai. forse sono loro i normali. con le loro vite giuste. o presunte tali. senza traumi infantili. senza troppi soldi. nè troppo pochi. la via di mezzo. grigi? forse. ma volevo dedicare loro uno spazio, io che non sono nessuno, perchè sono i più e nessuno li vede.

postato da: brokenmeredith alle ore 22:38 | link | commenti (7)
categorie: persone, normali, santacroce, destroy