metto un punto su questo blog e non andrò daccapo. non più. non qui, almeno. spiegare cosa significhi avere e sentire un blog è dura, soprattutto per chi di blog non ne ha. questo blog ha attraversato un periodo scostante della mia vita, caratterizzato da continui sali e scendi emozionali. eppure oggi lo sento a me estraneo, lo sento vuoto e sebbene non riesca ad afferrarne il reale motivo non posso che seguire i miei istinti. come sempre. lascio due parole perchè tramite questo interfaccia ho imparato molte cose su di me ed ho conosciuto anime sparse. non sono state conoscenze profonde o continuative, sono stati istanti, frammenti. ma sono stati importanti. perchè se c'è una cosa che credo su ogni altra è che l'uomo da solo non possa stare. ha bisogno di mani, sorrisi, parole, tumulti, occhi, pelle, sudore. e spesso trovarli in "estranei" rende tutto più semplice. i protagonisti di questo blog sono quanto di più caro ho al mondo, nonostante alcuni non siano più tra le mie mani. capita a volte che l'affetto non sia abbastanza. non vuole essere retorica, non sono così saggia, è solo consapevolezza del fatto che non sempre le cose possano andare come noi vorremmo andassero. adesso vorrei essere al mare e lavare con l'acqua tutte le mie mancanze. non potendolo fare, sprigiono i miei pensieri qui. in quello che è stato un mio caro confidente quando anche solo guardare gli altri era impossibile.
non so con quanta acqua salata ho lavato la tastiera in questi mesi, so solo che questo strumento mi mancherà perchè in fondo sono una romanticona da strapazzo.
grazie ancora. a tutti ed al mio blog. e a nick cave che gracchia love letter nelle cuffiette. e ai sigur ros che mi hanno aiutato a prendere questa decisione. che comunque vada so che non potrebbe essere diversa.
F.
