TEMPUS EDAX RERUM

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai SEMPRE l'impressione di aver PERSO QUALCOSA, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle DI NON AVER VISSUTO TUTTO. C'e' quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato TROPPO IN FRETTA nei momenti in cui avresti dovuto fare ATTENZIONE.
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Utente: brokenmeredith
Osservo psicotiche figure ansiose ingannare il tempo censurando lussurriosi desideri di gioia. Qualcosa di molto goloso il gioire fine a se stesso. Sentirsi a posto. Chirurgicamente oltre la perfezione. Un esistere sensato. Pura finzione. Osservo il crimine dell'illusione creare teatrini urbani di marionette, appese a invisibili fili di speranze amare. Osservo. Implacabilmente osservo lo spettacolo della quotidianità bastarda che vuole sudditi umili e alienati. Puro campare per campare per molti. Anestezzarsi e sorridere.

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lyrics - invincible
domenica, 29 aprile 2007

Il mio corpo può essere altrove

Il mio corpo può essere altrove..[my body could be everywhere]

ma il mio cuore è domiciliato.

You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
I'm not in this movie
I'm not in this song.
Never
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.

You're the colour,
you're the movement and the spin. (Never)
Could it stay with me the whole day long?
Fail with consequence, lose with eloquence
and smile.
You're not in this movie
You're not in this song.
Never

Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.
Leave me paralyzed, love.
Leave me hypnotized, love.


postato da: brokenmeredith alle ore 22:06 | link | commenti (1)
categorie: amore, roma, colonne, villa borghese
venerdì, 13 aprile 2007

A volte ritornano

virginia woolfc'era una me un tempo. giovane mai indifesa. ma pur sempre giovane. c'era una me un tempo che con la consapevolezza della me di oggi avrebbe agito in modo diametralmente opposto al modo in cui ha agito. c'era una me un tempo. e quel tempo non è quello odierno. ho visto lacrime sgorgare ed ho tentato di asciugarle ma non ne ero capace. non avevo gli strumenti. ho vissuto sensazioni ed emozioni che oggi penso non avrei dovuto vivere. non in quel tempo. non in quel modo. ci sono realtà indimenticabili ed i fantasmi non fanno altro che spolverare polvere coprente. c'era una me un tempo. ed oggi non c'è più. avrei voluto e dovuto credere che la vita è uno scherzo. e che si, ci sono età in cui non è poi così importante prenderla sul serio. le cose tornano. a volte.

"guardare la vita in faccia, conoscerla per quello che è, amarla per quello che è; è il diritto di ogni essere umano".

postato da: brokenmeredith alle ore 20:01 | link | commenti (8)
categorie: amore, amicizia, virginia woolf, the hours
martedì, 06 marzo 2007

ci stanno tagliando le ali

così ci tagliano le ali. è solo l'aria nei polmoni che ci spinge a proseguire. forse è ossigeno, forse è vita ma incomprensibile. scusa. scusa. scusa. scusa. non si può capire. no non si può comprendere quanto ci si senta debitori di serenità. si usano parole improprie che la superficialità rende banali, ma sono lame affilatissime. sono tagli profondi. sono ferite non cicatrizzabili. responsabile delle conseguenze allargate del mio agire. uomo prometeico. qual è l'utile dell'utile? mondo sommerso dalla parabola dei ciechi. brugel. manca il coraggio di esistere e di far esistere, il coraggio di vedere ciò che potenzialmente potrebbe essere, il mondo che non c'è oggi ma che aspetta me per esistere domani. e così ci stanno tagliando le ali, ma io quel coraggio lo voglio trovare. ad ogni taglio corrisponderà la mia ricostruzione, ogni giorno. ricostruirò le mie. le tue. le nostre. ali. sempre in salita, mai così insormontabile, ma con la tua mano, mai così stretta.

postato da: brokenmeredith alle ore 22:38 | link | commenti (13)
categorie: pensieri, amore, diario, ali ,
venerdì, 23 febbraio 2007

I due fiumi

e poi ti svegli una mattina e non è la solita mattina. ti addormenti con l'idea di voler chiudere il blog. manca l'ispirazione, manca la condivisione, manca. e la mattina continua a mancare. eppure sai che se anche fosse presente probabilmente non sarebbe più aggregativo, ma solo un collage di foto vecchie, nostalgiche. eppure è una condanna sapere pur non dovendo sapere. ricordare e sentirsi soli. aver perso per non essere stati abbastanza bravi. ed ancora brividi nel ricordare. no, non è la solita mattina. quel pensiero costante ma sempre latente, ora richiama attenzione. urla e non abbandona mai, neppure un istante. e neanche ci provi ad annullarlo, sforzo inutile. rimanere al buio facendosi cullare dalle note di un gentile einaudi sembra l'unico desiderio concretizzabile. e te la prendi con la vita, vecchia puttana, tanto per sentirti coscientemente realizzata. ma sai, in fondo sai, che gli errori nascono, vivono e muoiono in te. no, non è la solita mattina. la distanza inizia ad essere incolmabile, ciò che sembrava una semplice battuta d'arresto sta diventando una crepa di incomprensioni. sai dove inizia ma non dove finisce.

mi sono svegliata stamattina con l'idea che questo blog lo manterrò per me. e per te. forse.

postato da: brokenmeredith alle ore 12:13 | link | commenti (14)
categorie: musica, amore, diario, amicizia
venerdì, 16 febbraio 2007

Appartenenza

La stanza che non vivrò mai,

il petto che profuma di chiuso.

Continua, implacabile, il dolore di te.

Della vita imbrigliata in congetture giuste.

Chissà per chi.

postato da: brokenmeredith alle ore 08:18 | link | commenti (10)
categorie: pensieri, poesia, amore, diario
mercoledì, 17 gennaio 2007

Eppure sentire un senso di te

 

 

Non è soggetto al tempo, non è soggetto allo spazio. Per quanto possano confonderci. Sempre. Saremo io e te.

Io ti perdono se mi prometti che ci sarai. 

Guardami negli occhi.

Perchè mi sembra di conoscerti da sempre. Perchè so che ti conoscerò per sempre.

 

postato da: brokenmeredith alle ore 14:46 | link | commenti (11)
categorie: musica, amore, elisa, senso