"Nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire quella norma fatta dal Creatore senza che la società venga drammaticamente ferita in quello che è il suo fondamento basilare".
Ritengo di aver taciuto troppo su questo argomento, e poiché tacere in fondo non mi è mai piaciuto colgo quest’ennesima provocazione “ratzinghiana” per dire la mia sulla tematica che più assilla la nostra Italietta.
Arrivano i Dico, non chiamiamoli Pacs, volti a tutelare i diritti delle coppie di fatto. Dicesi coppia di fatto, la coppia costituita da due persone che pur nell’idea, profonda o meno, del reciproco amore decidono di non convolare a nozze, bensì di convivere (sacrilegio). Appendice necessaria: quella coppia potrebbe (condizionale d’obbligo) essere costituita da due persone dello stesso sesso (sacrilegio#2).
E l’Italia va in crisi. Dico si o Dico no?
La destra compatta si ricorda di essere Cattolica, Casini fa la voce grossa ma ricordiamolo o semplicemente diciamolo Casini ha un matrimonio fallito alle spalle ed una nuova donzella al suo fianco. Se non ricordo male anche questo dovrebbe essere condannato dai principi cattolici. Sbaglio? Poi vorrei chiedere a tutta l’allegra schiera di fenomeni che insistono con lo sventolare principi cattolici per proteggere il nostro stato così poco corrotto dal decadimento dei costumi(neanche fossimo nell’impero romano) chi di loro ha fatto sesso soltanto dopo il matrimonio. Dio, come lo vorrei sapere. Perché se non erro fare sesso contro natura è peccaminoso tanto quanto fare sesso prima del matrimonio. Almeno così dovrebbe essere, poi nella pratica i peccati diventano di serie A o di serie B. Trasformiamoli tutti i non peccati, e forse ci trasformiamo in un popolo meno ridicolo.
La verità è che in nome di Dio iniziano a dirsene davvero troppe.
Io non lo so se esiste un Dio, ma se esistesse sarebbe il mio Dio. Ed il mio Dio predica amore e tolleranza, non altro. E soprattutto, non si preoccupa di fare distinzioni tra i soggetti; non ne fa una questione di gusti sessuali, così come non ne fa una questione di vincoli matrimoniali o meno. Il mio Dio ama incondizionatamente, condanna altre cose, ben più gravi.
E di certo il mio Dio appoggia i Dico, perché non sono altro che il necessario , inevitabile processo di modernizzazione di una società in continuo cambiamento. Non possiamo ancora chiudere gli occhi di fronte a realtà che esistono, i Dico sono una forma di tutela per tutte quelle persone che scelgono un modo di amarsi diverso dal matrimonio.
Siamo tutti liberi di credere che non sia il modo giusto, non è assolutamente necessaria l’omologazione, ma perché non rendere tutti altrettanto liberi di scegliere come, dove e perché amare?