TEMPUS EDAX RERUM

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai SEMPRE l'impressione di aver PERSO QUALCOSA, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle DI NON AVER VISSUTO TUTTO. C'e' quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato TROPPO IN FRETTA nei momenti in cui avresti dovuto fare ATTENZIONE.
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Utente: brokenmeredith
Osservo psicotiche figure ansiose ingannare il tempo censurando lussurriosi desideri di gioia. Qualcosa di molto goloso il gioire fine a se stesso. Sentirsi a posto. Chirurgicamente oltre la perfezione. Un esistere sensato. Pura finzione. Osservo il crimine dell'illusione creare teatrini urbani di marionette, appese a invisibili fili di speranze amare. Osservo. Implacabilmente osservo lo spettacolo della quotidianità bastarda che vuole sudditi umili e alienati. Puro campare per campare per molti. Anestezzarsi e sorridere.

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lyrics - invincible
martedì, 20 febbraio 2007

Termini..

mare#2

brulicante. pieno di schegge impazzite, rumorose ed a volte solo silenzio avvolgente. un luogo come un altro, o forse meno brillante di qualcun altro. lì ti ritrovi curioso ad osservare volti sconosciuti, entrando e plasmando le loro menti a seconda dell'umore giornaliero.

è una lacrima quella che sta trattenendo, è un sorriso quello che leggi, poi di nuovo tristezza, nell'angolo successivo ti aspetta paziente una nuova emozione. gira implacabilmente la roulette..rosso o nero? braccia che si uniscono o braccia che si dividono? luogo strano, vita che se ne va e vita che arriva in un processo continuo che non parla di morte ma solo di lontananza.

come se si potessero accostare solo e lontananza.

scorgo passi lenti davanti a me, mi interesso al dolore di quel ragazzo che appare desolato all'idea di abbandonare la banchina. ne sono affascinata.. non si può fare altro che seguirla quella fottuta banchina verso l'uscita. L’uscita che in occasioni come queste somiglia ad una condanna alla vita di sempre. privi di ciò che si considera vitale.

fondamentale camminare senza voltarsi indietro perché a guardarla la partenza si diventa vecchi prima del dovuto.

si lascia ossigeno in quei treni sporchi, debilitati, protagonisti di vita mancata.

un altro arriva. ed il nostro parte.

mi riprometto di non guardare ma la tentazione è troppo forte e divento vecchia prima del tempo a guardarla. la partenza.

lascio che si porti via la speranza che ho riposto nel mondo. lascio che trascini via i miei desideri di una notte compagna, di un bacio leggero, di un abbraccio che scalda, di un sorriso sincero. quel sorriso che manca. ora. e che mancherà. domani.

lo sconosciuto accompagna il mio dolore. compagni di sventura, per pochi attimi. può capire, penso. può capire cosa voglia dire lasciare che i treni segnino il proprio destino. può capire cosa voglia dire sentirsi impotenti, incapaci di produrre soluzioni nuove a questioni oggettivamente irrisolvibili.

in silenzio. rimaniamo lì. lasciamo che l'assenza ci travolga e diventiamo più vecchi. insieme.

 

postato da: brokenmeredith alle ore 22:47 | link | commenti (8)
categorie: diario, roma, partenze, termini