Esco sotto una pioggia che non sento più amica. Da quando, bè da quell’aereo. Forse da prima, comunque da un po’. un ombrello bianco come guardia del corpo. Mi nascondo, diventa un tutt’uno con la mia testa e mi avvolge. Respiro e non scorgo nulla di diverso se non una fottuta giornata piovosa. Attendo. Alzo lo sguardo. E ti scorderai di me quando piove, e i profili e le case ricordano te. Tiziano, si lui, quello che ieri era un moccioso oggi diventa un eroe. Per me. Note stonate. Note. Siamo figli di mondi diversi, una sola memoria. Non evoca amore, non più di quello già esistente nelle mie vene. Ma mi fa stare bene. Lì. In quel momento. Sotto la pioggia. Note provenienti da qualche luogo lontano. Mi regalano serenità. E manuel & co. potrebbero rabbrividire al sol pensiero. Così io. Ma oggi è il giorno di tiziano e della pioggia che non fa più paura. E voglio amore tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza se mai mi vorrai ferire. Difficile ricominciare a vivere quando c’è più voglia di quella che avevi precedentemente. Difficile non riflettere su quanto potremmo perdere. Avere fretta per sapere che ci sarai, e non volere che il tempo voli. Perché mi hanno dotato di mente pensante, a volte noiosa, a volte nostalgica, a volte fragile, a volte terrorizzata dall'idea di vivere pur non volendo fare altro. Cosa può significare sentirsi piccolo. Sentirsi impotenti. odiare ed avere paura di ciò che non si può controllare. Cercare certezze quando l’unica è la più temibile. Io vorrei soltanto che la notte velocemente andasse. È atrocemente difficile diventare altri quando si è se stessi. Ma. A volte. Vorrei. Solo. Essere. Incosciente. e ascoltare tiziano ferro sotto la pioggia forse mi ha reso tale.